Domande frequenti

Che cos'è la laparoscopia?

La laparoscopia è un intervento chirurgico, eseguito in anestesia generale durante il quale l'addome del paziente viene disteso con anidride carbonica per facilitare la visione degli organi interni: un laparoscopio viene inserito nell'addome tramite una piccolissima incisione fatta sul margine inferiore dell'ombelico; altre incisioni, solitamente due o tre, vengono praticate per potere inserire strumenti chirurgici di piccole dimensioni. 

Durante la laparoscopia, il chirurgo può esaminare con scrupolo tutti gli organi addominali e con l'aiuto di strumenti idonei può trattare varie patologie quali eliminare eventuali cisti, lesioni endometriosiche, aderenze, ecc. 

Oggi le donne sono più fortunate delle generazioni precedenti, perché, dal punto di vista della paziente, la laparoscopia offre dei grossi vantaggi in confronto alla chirurgia tradizionale: la laparotomia, che comporta una ampia incisione orizzontale nell'addome. Con la laparoscopia solitamente la degenza in ospedale è di soli due o tre giorni, contro i 4-7 giorni della chirurgia tradizionale. Il dolore post operatorio è minore, la ripresa delle funzioni intestinali è più rapida e la convalescenza è molto più breve. Vi sono anche dei vantaggi teorici: per esempio si ritiene che si formino meno aderenze e che sia più facile notare l'endometriosi grazie all'effetto di ingrandimento dato dal laparoscopio.

Cosa è un laparoscopio?

Il laparoscopio è un tubo lungo, rigido e sottile dotato di lenti e fibre ottiche, attraverso cui viaggia la luce, che permette la visione degli organi interni. Altre componenti connesse al laparoscopio permettono al medico di fotografare l'interno dell'addome, fare biopsie e asportare tessuti patologici.

Quali sono i vantaggi della laparoscopia chirurgica?

In molti casi la laparoscopia presenta numerosi vantaggi rispetto alla chirurgia tradizionale in quanto:

  • la visione degli organi endoaddominali è perfetta, addirittura migliore che in chirurgia tradizionale, e permette una diagnosi definitiva in tutti i casi;
  • non ci sono cicatrici esterne;
  • la non apertura dell'addome riduce il trauma sugli organi pelvici e quindi favorisce la ripresa funzionale;
  • si riducono conseguentemente anche il rischio di infezione dovuto alla contaminazione con l'ambiente e da corpi estranei;
  • il decorso post operatorio è molto più rapido con scarso dolore;
  • la degenza è limitata a uno-due giorni e anche la convalescenza è molto breve;
  • conseguentemente la ripresa delle normali attività lavorative e sociali è notevolmente anticipata rispetto agli interventi tradizionali

Quando è indicata la laparoscopia?

La laparoscopia può avere fini diagnostici o chirurgici. Nel primo caso essa permette al medico di guardare all'interno dell'addome ed eventualmente di eseguire prelievi bioptici al fine di ottenere una accurata diagnosi e consigliare le terapie più adeguate. Ad esempio la laparoscopia può essere indicata per definire la natura di una massa pelvica che può essere rappresentata da una cisti, una massa semisolida, un fibroma; oppure può essere utile per evidenziare una condizione di endometriosi o di patologia infiammatoria pelvica. La laparoscopia può essere estremamente utile per definire la causa di una condizione di infertilità consentendo la valutazione della pervietà delle tube di Falloppio ed un approfondito esame delle condizioni degli organi genitali interni, evidenziando eventuali patologie associate che possono talora essere alla base della infertilità stessa. 

Per quanto concerne invece il fine chirurgico della laparoscopia essa trova principali indicazioni nelle seguenti condizioni patologiche:

  • Aderenze pelviche
  • Endometriosi
  • Cisti ovariche
  • Gravidanza extrauterina
  • Fibromi uterini
  • Fimbrioplastica
  • Isterectomia
  • Incontinenza urinaria